Milano – “La decisione pronunciata dal Garante della Privacy di consentire a scuole e servizi educativi per l’infanzia di inviare l’elenco degli iscritti alle Asl, e’ inefficace ai fini di quella semplificazione che avrebbe sgravato le incombenze di scuole e famiglie. Manca, infatti, l’autorizzazione al flusso inverso, ovvero l’invio, da parte delle Asl alle scuole, dei nominativi dei soggetti inadempienti”. Lo ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera commentando la decisione del Garante della Privacy di autorizzare l’invio dell’elenco degli iscritti alle Asl (Ats in Lombardia). “L’unico modo – ha sottolineato l’assessore – per evitare che le famiglie presentino il certificato vaccinale, l’autocertificazione o la richiesta di prenotazione e che le scuole raccolgano e inoltrino la documentazione alle Ats per le verifiche, sarebbe stato quello di anticipare gia’ da questo anno scolastico, quello scambio reciproco dei dati previsto dalla legge a partire dal 2019/2020”. “Richiesta precisa – ha concluso Gallera – che abbiamo rivolto ieri al Garante e che ci auguriamo possa essere accolta, per venire veramente incontro alle esigenze delle famiglie e ristabilire un po’ di ordine ad una situazione caotica, che sta oggettivamente producendo la legge e le sue numerose Circolari attuative, emesse a ridosso dell’inizio dell’anno scolastico”.












