Maroni: autonomia regionale e sicurezza del territorio

Rimini – “L’obiettivo e’ avere una Regione Lombardia a Statuto Speciale, questa e’ la richiesta che faro’ all’indomani del referendum per l’Autonomia del 22 ottobre”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, oggi, conversando con i giornalisti a margine della 38^ edizione del ‘Meeting per l’amicizia tra i popoli’ in corso a Rimini. “La Lombardia e’ una regione speciale – ha aggiunto Maroni, presentando un opuscolo che verra’ distribuito prossimamente – e io chiedo che sia riconosciuta per la sua specialita’”. “Avere lo Statuto speciale significherebbe molte cose – ha spiegato il presidente – a partire dal fatto di poter tenere i nostri soldi, almeno la meta’ del residuo fiscale, che e’ di 54 miliardi l’anno e gia’ questo farebbe la differenza. Poi, le competenze, in particolare quella sull’ordine pubblico, esattamente come accade in Sicilia, il cui Statuto prevede che il presidente abbia questa competenza, partecipa al Consiglio dei Ministri e si trattiene le tasse”. “Vorrei questo Statuto per trasformare non solo la Lombardia, ma anche l’Italia – ha concluso Maroni -: il modello e’ la Lombardia, lo Statuto della Regione Sicilia consente, a Costituzione vigente, di ottenere le cose che chiedo”. Maroni ha commentato anche le iniziative per la sicurezza del territorio, dopo il recente sisma. “Attendiamo il Piano del Governo. Anche la Lombardia e’ stata colpita dal terremoto qualche tempo fa, siamo una regione con aree a rischio e siamo ovviamente pronti a collaborare per la messa in sicurezza del territorio”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, oggi, conversando con i giornalisti a margine della 38ª edizione del ‘Meeting per l’amicizia tra i popoli’ in corso a Rimini. “E’ il Governo che deve mettere le risorse e realizzare il Piano straordinario – ha proseguito Maroni -, noi siamo pronti a mettere a disposizione le nostre capacita’ e la nostra conoscenza dei territori”. “E’ fondamentale la prevenzione, la messa in sicurezza, oltre che l’intervento sull’edilizia, previa individuazione dei territori stessi – ha concluso Maroni -. Ricordo che la Lombardia ha gia’ approvato una legge per la tutela del territorio, contro il consumo del suolo, che va proprio nella direzione di prevenire i rischi”.