Confesercenti e Cna: salviamo Città Studi

Milano – Confesercenti Milano e Cna hanno promosso una ricerca, presso la realtà di Città Studi, per capire quanto sia gradito il trasferimenti dell’Università fuori dal quartiere, sull’area Expo. Complessivamente emergono più problemi che aspetti positivi. Il 94% del campione intervistato è al corrente del proposta di trasferimento del polo universitario da Città Studi all’area ex-Expo. L’83% del campione risponde che la vita del quartiere cambierebbe molto ed il 69% considera l’eventuale spostamento del polo universitario un espediente per occupare la zona ex-Expo. Se fosse effettivo lo spostamento, l’84% degli intervistati ritiene che il valore delle case scenderà, e il 53% dice che avrà conseguenze sulla propria attività commerciale. Per la maggioranza del campione, il 55%, ci sarà anche un problema sicurezza per la zona, e per il 47% la storia del quartiere non sarà più la stessa. Ciò che preoccupa, accanto all’eventuale spostamento del polo universitario, è la confusa proposta alternativa per il possibile nuovo insediamento: per il 76% non è chiaro cosa succederà su quel territorio. Sarebbe stato utile, lo dice il 90% del campione, che il Comune di Milano avesse indetto un referendum sul quartiere in merito al trasferimento del polo universitario, oppure, per il 92% degli intervistati, la promozione di una consultazione con i cittadini ed i commercianti di zona per conoscere l’orientamento in merito alla decisione sullo spostamento. “La risposta degli esercenti, seppur per molti versi prevedibile, certifica le preoccupazioni di tutta Città Studi: la vita del quartiere è radicata intorno al polo universitario ed ospedaliero ed è inimmaginabile un futuro senza la presenza degli stessi.” – commenta così Andrea Painini, presidente di Confesercenti Milano, i dati dell’indagine commissionata ad O.S.E.M. “Città Studi è un vivace e storico quartiere di Milano. Dobbiamo tutelare residenti, imprenditori, botteghe artigiane, esercizi commerciali, la stessa qualità della vita di coloro che vi studiano e lavorano ogni giorno. Nessuna componente politica o istituzionale può ignorare la voce e i bisogni di imprese e cittadini.” – ha affermato Daniela Cavagna presidente di Cna Milano, anch’essa insieme a Confesercenti firmataria del “Manifesto per Città Studi”.