Galvagni (Cisl): Arch Week a Milano, no passerella, progettiamo periferie

Milano – “Il rischio che l’Arch Week di Milano diventi una passerella per archistar o forse una vetrina per le avventure finanziarie del fondo del Qatar o di qualche facoltoso banchiere cinese c’è”, a dirlo è Danilo Galvagni, segretario della Cisl milanese. “Il genio di Stefano Boeri, padre del bosco verticale, e di tanti architetti provenienti da tutto il mondo, per una volta, potrebbe essere impegnato per far felice chi chiede di vivere in una casa civile, in un quartiere sicuro. Ci aveva provato Renzo Piano, ma poi il suo impegno è stato archiviato. In questi giorni a Milano, sulla terrazza della Triennale e nei palazzi che contano, si danno convegno archistar, amministratori e investitori. Sarebbe davvero interessante se, per una volta, la civica amministrazione, oltre a pensare all’attrattività di Milano e al business portato da turisti e personalità, accendesse una luce su San Siro, sul Corvetto, su viale Padova. Per immaginare, con l’aiuto dei migliori talenti di tutto il mondo, grandi condomini accessibili ad anziani e persone non autosufficienti, case per le famiglie che ne hanno bisogno. Magari con i servizi necessari ai loro figli e fondamentali ad una realtà multietnica come la grande Milano. Perché integrare vuol dire scegliere come accogliere, senza fare di questo una ideologia di carta”, conclude Galvagni.