Liberalizzare: per Confindustria vuol dire far crescere il Paese

Milano – “Liberalizzare per crescere: i servizi motore di sviluppo economico”, è questo il titolo del convegno organizzato da Confindustria Lombardia e Confindustria Pavia, che si è tenuto oggi pomeriggio presso la sede di Confindustria Lombardia, a Milano, alla presenza del Presidente Autorità garante della concorrenza e del mercato, Giovanni Pitruzzella. “Confindustria Lombardia con il Piano strategico #Lombardia2030 si è proposta di agire su quelle determinanti della competitività in grado di garantire sviluppo e prosperità diffusa, partendo dal presupposto che la competitività delle imprese non è disgiungibile dalla crescita dei territori e della società nelle quali queste operano”, ha dichiarato il presidente di Confindustria Lombardia, Alberto Ribolla. “Fortunatamente la Lombardia, come mostrano anche i dati del Rapporto Cerved ‘PMI Centro-Nord 2017’ vanta numeri che la rendono la regione più competitiva d’Italia e tra le regioni più competitive d’Europa (250 miliardi di fatturato, 57 miliardi di valore aggiunto e 67 miliardi di debiti finanziari). Per continuare a competere in mercati globali in continuo mutamento è però necessario rimuovere quei persistenti ostacoli che limitano la competitività e le liberalizzazioni rientrano a pieno titolo tra le leve abilitanti individuati nel nostro Piano strategico, oltre che tra gli strumenti propedeutici alla diffusione, all’interno della società, della cultura d’impresa” conclude Alberto Ribolla. “Sulle liberalizzazioni siamo davvero molto indietro”, ha commentato a sua volta il presidente di Confindustria Pavia, Alberto Cazzani. “Purtroppo le esortazioni da parte delle istituzioni internazionali e dall’Authority, di introdurre dinamiche di mercato nel servizio pubblico sono rimaste inevase”.