Galvagni (Cisl): chi nega il confronto su Atm e Tpl è responsabile dello sciopero

Milano – E’ Danilo Galvagni, segretario della Cisl di Milano a rispondere, sia al presidente di FederlegnoArredo che al sindaco Sala che contestano lo sciopero Atm del 5 aprile. “Accusare i tranvieri di Milano di “rompere il meccanismo di una fragile ripresa”, con lo sciopero di 4 ore del 5 aprile, è francamente eccessivo. Immagino che i motivi della protesta – che si svolgerà entro i canoni previsti dalla legge che disciplina i servizi pubblici, consentendo alle persone di utilizzare i mezzi pubblici nelle ore di punta – siano noti. Lo sciopero non toglie credibilità né alla città di Milano e nemmeno al mondo del design, che avrà una intera settimana per fare proposte e per tessere la tela degli affari. Il presidente di FederlegnoArredo dice di non essere un “politico” ma alla politica ha giustamente chiesto aiuto negli anni della crisi, ottenendo bonus fiscali che hanno rilanciato il settore. Bonus dei quali si giovano ancora oggi tanti lavoratori e tante famiglie. La nostra non è una protesta corporativa, abbiamo a cuore l’interesse della nostra città. Noi abbiamo chiesto alla politica e alle istituzioni di sedersi al tavolo per discutere del futuro della più grande azienda di servizi di Milano: Atm. Soprattutto per migliorare il servizio di trasporto pubblico dell’intera area metropolitana. Perché Milano ha bisogno di guardare lontano. La prossima settimana è l’ora del design, ma la città è diventata il baricentro di centinai di eventi, dalla moda ai libri, dalla cucina alla innovazione. Non ci sembra di aver chiesto la luna pretendendo dal Sindaco un confronto sul futuro dell’azienda. E chiedere una moratoria degli scioperi durante le settimane degli eventi è decisamente strumentale. Milano è la capitale degli eventi, grazie anche all’impegno di decine di migliaia di lavoratori. Il patto per Milano – proposto da Sala – è indispensabile ma non può riguardare gli scioperi, bensì il futuro stesso delle aziende comunali che rappresentano il motore della città. Fino ad oggi la risposta alla richiesta di dialogo sul futuro di Atm (come delle altre realtà che producono servizi) da parte del Comune è stata picche. Noi siamo pronti a iniziare quel confronto che il Comune, fino ad oggi, ha negato, per lo meno alle organizzazioni sindacali, che, è opportuno ricordarlo, hanno fatto di Expo un successo”.