Furlan (Cisl): l’Europa per non morire deve cambiare

Roma – In occasione della celebrazione dei 60 anni dei Trattati di Roma anche le organizzazioni sindacali hanno assicurato la loro presenza alla firma della Dichiarazione di Roma. “Cambiare politica, economica in Europa” è stato il tema chiave al centro dell’incontro tra Ces e Cgil, Cisl, Uil. “L’Europa se non vuole morire deve assolutamente cambiare, deve diventare l’Europa che mette al centro il lavoro, lo sviluppo, l’occupazione, il welfare dei cittadini e delle cittadine. – ha detto la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan durante l’iniziativa di Cgil, Cisl e Uil con la Ces. Questo è il mandato che noi affidiamo a loro e non vogliamo essere delusi, come non vogliono essere delusi gli uomini e le donne convintamente europeiste ma che vogliono sentire un’ Europa vicina, un’ Europa che si occupa dei problemi della gente”. E, anche alla luce di quanto avvenuto a Londra, la leader della Cisl ha esortato l’Europa ad essere “ancora più forte e unita”. L’Europa è fondamentale per l’equilibrio del mondo – ha detto ricordandone il ruolo di ‘costruttrice di pace. Ma questo si può realizzare solo se si iniziano a costruire gli Stati Uniti d’ Europa”. E la leader della Cisl, non vuole “restare a guardare un declino che riguarda milioni di persone. La Ue ha garantito la pace a tre generazioni. Oggi stanno tornando i nazionalismi e i protezionismi. Servono fondi europei per i sussidi di disoccupazione e per l’occupazione giovanile. Bisogna combattere populismo e xenofobia”.