K-Flex: Miceli (Filctem-Cgil) ritirare subito licenziamenti

Roncello (Mb) – “Abbiamo registrato attorno a noi grande solidarietà e tanti impegni. Adesso dobbiamo passare a riscuotere. Governo e forze politiche devono essere conseguenti. L’azienda deve sentire la giusta pressione del paese e deve correggere gli errori. Dal Governo sono venute prese di posizione importanti e adesso c’è bisogno di azioni”: così ha detto oggi Emilio Miceli, segretario generale della Filctem-Cgil, davanti ai cancelli dello stabilimento della “K-Flex”, portando la solidarietà della sua organizzazione alle lavoratrici e ai lavoratori in presidio permanente da oltre 40 giorni. “Un’azienda italiana – prosegue Miceli – non può intascare finanziamenti pubblici dalla Cassa Depositi e Prestiti, licenziare 187 lavoratori e andarsene poi in Polonia delocalizzando la propria produzione! Sbaglia il paese allora a finanziare le imprese che intendono internazionalizzarsi se alla fine il prezzo è la scomparsa dell’industria italiana? Ovviamente no, ma c’è bisogno che gli imprenditori sentano la responsabilità per le prospettive del paese. Senza questo c’è solo l’interesse personale al profitto, che non è un problema del paese e non giustifica interventi pubblici”. “Al ministero dello Sviluppo Economico (incontro previsto per il prossimo 15 marzo, n.d.r.) vogliamo un confronto significativo per chiedere di scongiurare i licenziamenti annunciati dall’azienda, mantenendo la produzione in Italia. I lavoratori stanno dimostrando, con una dura lotta, che è possibile resistere a scelte aziendali sbagliate!”, conclude Miceli, ricordando che il 14 marzo prossimo si terrà, sotto la sede di Assolombarda, una manifestazione alla quale sono invitati tutti i cittadini e i lavoratori, istituzioni comprese.