Sanità: Cgil Lombardia, Governo boccia superticket, chiarire posizioni

Milano – Il Governo ha deciso nello scorso Consiglio dei Ministri di impugnare una norma della Legge di programmazione economico-finanziaria regionale riguardante il ticket sanitario in Lombardia. Prima della approvazione della stessa legge di bilancio da parte del Consiglio Regionale, avevamo svolto un lungo confronto con l’assessorato al Welfare su una misura di riduzione del ticket sanitario aggiuntivo (superticket) che ne comportava la fissazione al valore massimo di 15 euro per le prestazioni di diagnostica ambulatoriale. Siamo per questa ragione interessati a chiarire con esattezza la natura delle obiezioni sollevate dal Governo. Al tempo stesso rivendichiamo la necessità che Regione Lombardia chiarisca che le risorse esplicitamente quantificate durante quel confronto per ridurre la quota di compartecipazione alla spesa sanitaria nel 2017 (35 milioni di euro complessivi, di cui 25 sui superticket) siano effettivamente disponibili, in modo da non mettere in discussione la misura già operativa a beneficio dei cittadini. Inoltre chiediamo che sia approvata la delibera destinata a rendere operativa la parte della misura relativa alla compartecipazione per le rette delle RSA. Per gli anni successivi chiediamo a Regione Lombardia di riprendere fin da subito il confronto per rendere stabili nel tempo ed esigibili le misure di riduzione dei costi a carico dei cittadini per la spesa sanitaria. Crediamo infine che questo tema nulla abbia a che vedere con il referendum sulla autonomia perché, anche alla luce dell’esito della recente consultazione sul quesito costituzionale, le competenze attribuite alle regioni in materia di sanità sono rimaste a tutti gli effetti invariate.