Imprese artigiane: Milano, cresce anche l’occupazione (1)

Milano – Secondo una elaborazione dell’Ufficio Studi dell’Unione Artigiani di Milano, il capoluogo lombardo ha registrato una crescita del +3,34% di aziende artigiane nel biennio 2014-2016. E ancor meglio hanno fatto le imprese individuali con un +3,64%. “La sola città di Milano – commenta il segretario generale dell’Unione Artigiani di Milano, Marco Accornero – si conferma capitale economica del Paese e, in particolare, dell’artigianato. Questa importante crescita, registrata in una fase ancora difficile per le attività produttive, testimonia la vitalità dell’imprenditoria meneghina. Le ditte a carattere artigiano, al 31 dicembre 2016, hanno superato quota 27mila (27.563) contro le 26.671 di fine 2014, mentre quelle individuali sono passate da 21.563 a 22.348”. Di pari passo, anche dall’Inps arrivano conferme circa l’apprezzabile saldo attivo dei datori di lavoro (6.772 in tutta l’area metropolitana). I soggetti attivi nell’area metropolitana milanese per l’artigianato (titolari e collaboratori) hanno toccato 81.868 unità a fine 2016, contro le 70.458 di due anni prima (+13,9%). Più timido, ma sempre in positivo, l’andamento del numero complessivo delle imprese artigiane riguardante l’Area Metropolitana (ex Provincia di Milano). Le imprese artigiane qui crescono del +0.36%, passando da 43.069 a 43.222, mentre le ditte individuali sfiorano quota 34mila (da 33.744 del 2014 a 33.981 di oggi), segnando un +0.7%. In calo invece, l’attigua Monza-Brianza. A nord di Milano, infatti, le aziende artigiane calano del -1,02% (22.828 nel 2014 contro le 22.596 del 2016), e così fanno anche le imprese individuali, che scendono sotto le 17mila unità: da 17.005 a 16.907 (-0,58%). Una analisi più approfondita delle sole imprese individuali (escluse le società), ben 73.236 tra Milano, Area Metropolitana e Monza-Brianza, mette in evidenza come nell’artigianato sia diventato fondamentale per la crescita l’apporto dei titolari di origine straniera, tutti con indici positivi, rispetto a quelli italiani, tutti in calo. Nel capoluogo lombardo, gli imprenditori artigiani stranieri crescono nel biennio 2014/16 del +14,84% (8.900 in totale, di cui 7521 uomini e 1379 donne), contro un calo del -2,64% dei colleghi italiani (13.448; 10798 uomini, 2650 donne). Fra gli stranieri, a crescere maggiormente sono le titolari in rosa (+19,91%) contro il 13,95% dei maschi, mentre tra gli italiani risultano più in calo gli uomini (-2,85%) rispetto alle donne (-1,78%).