Ambulanti: Anva-Fiva, rivedere norma applicazioni Bolkestein

Roma – Con una nota le organizzazioni degli ambulanti chiedono la revisione della norma applicativa della Bolkeisten. “Anva Confesercenti e Fiva Confcommercio (Associazioni nazionali venditori su aree pubbliche) hanno sempre sostenuto, fin dalla discussione del Decreto Legislativo 59/2010 presso le competenti Commissioni Parlamentari, la necessità di escludere il commercio ambulante e su aree pubbliche dall’ambito della Direttiva Bolkestein. Un provvedimento la cui introduzione è stata subita – e non voluta – e che le due Associazioni hanno subito cercato di governare attraverso l’Intesa in Conferenza Unificata”. “Azzerare oggi l’Intesa significherebbe mettere in discussione e quindi vanificare il riconoscimento dei diritti e della professionalità garantito dalla stessa Intesa: è quanto si legge in una nota di Anva-Confesercenti e Fiva-Confcommercio al termine della riunione congiunta degli Organi esecutivi in relazione alla norma contenuta nel DL 244/2016 (art. 6 comma 8) riguardante la proroga delle concessioni di commercio su aree pubbliche”. “Anva e Fiva ribadiscono che, allo stato attuale, e prima che sia concluso l’iter di attuazione dell’Intesa, ogni altro intervento normativo sarebbe estremamente deleterio, in relazione a quella che è l’attuale situazione del settore e tenuto conto della necessità di mettere in qualche modo un punto fermo al permanente stato di incertezza. In questo senso, le due Associazioni ribadiscono alcuni principi fondamentali: l’Intesa in Conferenza Unificata del 5 luglio 2012 va preservata e applicata in toto, sia in relazione ai criteri da essa previsti sia in relazione alle scadenze; va salvato, ed anzi valorizzato maggiormente, il lavoro svolto dalle Regioni sul tema dell’applicazione dell’Intesa; vanno salvaguardati gli effetti degli atti già adottati dai Comuni per l’espletamento delle procedure e degli adempimenti connessi alla riassegnazione delle concessioni in scadenza; nulla osta a che i Comuni inadempienti abbiano maggior tempo a disposizione per completare le procedure purché esse siano avviate prima della scadenza; infine, per consentire una parità di trattamento di tutte le concessioni, è evidente che bisognerà prevedere uno slittamento tecnico della nuova decorrenza iniziale delle concessioni interessate dal provvedimento. Appare, dunque, necessario – conclude la nota – che la norma sia emendata allo scopo di renderla pienamente applicabile e razionalmente logica, nel rispetto dei vincoli posti dalla normativa comunitaria e statale vigente. Superata questa contingenza, Anva e Fiva riaffermano il loro impegno unitario per superare – insieme a Governo e Parlamento – il tema dell’applicazione della Bolkestein.