Fiera Milano Spa: consiglio dimissionario dopo approvazione bilancio

Milano – Alla fine di una riunione del cda durata cinque ore, l’amministratore delegato di Fiera spa Corrado Peraboni e l’intero consiglio della società – quotata in Borsa – si è dimesso “avendo esclusivo riguardo all’interesse” dell’azienda e per “favorire un’ulteriore atto di discontinuità”. Un passo indietro che scatterà formalmente dopo l’assemblea che dovrà approvare il bilancio ad aprile. Una scelta imposta dai provvedimenti del Tribunale dopo gli undici arresti della scorsa estate per le presunte infiltrazioni mafiose tra i fornitori del gruppo e dopo il commissariamento di Nolostand, una delle più importanti società del gruppo Fiera Milano. Nel comunicato di Fiera Milano Spa, tra l’atro si legge che “dato atto che il Consiglio di Amministrazione della Società, sin dal momento della sua nomina, si è prodigato efficacemente, sia prima sia dopo l’emanazione dei provvedimenti relativi alle procedure di Amministrazione Giudiziaria in corso, per un significativo miglioramento della governance della Società e per l’implementazione di numerose misure onde assicurare nel miglior modo l’esecuzione di tali provvedimenti; ritenuto, peraltro, che, nell’attuale e complessa situazione in cui versa la Società a seguito dell’adozione dei provvedimenti di cui sopra, è opportuno favorire un ulteriore atto di discontinuità e, nel contempo, addivenire alla conclusione della procedura di Amministrazione Giudiziaria in corso nel più breve tempo possibile; rilevato, peraltro, che l’esercizio 2016 si è appena chiuso e che è preciso dovere degli amministratori ottemperare agli obblighi di redazione del bilancio di esercizio e consolidato nonché presentare i documenti finanziari all’assemblea che dovrà essere convocata nei termini di legge per la loro approvazione”. Il presidente Roberto Rettani e i consiglieri “hanno rassegnato le proprie dimissioni dalla carica determinando cosi la decadenza del Consiglio con effetto dalla data in cui si terrà la convocanda assemblea. Ai sensi dell’art. 14.2 dello Statuto della Società, la medesima assemblea verrà pertanto convocata con all’ordine del giorno anche la nomina del nuovo organo amministrativo”. Il Consiglio ha inoltre ritenuto che l’Amministratore Delegato dovesse procedere a rimettere le deleghe. “Il dott. Peraboni, che a seguito dell’esposizione della sua relazione sui fatti, aveva ritenuto preferibile lasciare la seduta per consentire al Consiglio di Amministrazione di valutare e assumere le deliberazioni piu’ opportune nell’interesse della Societa’, preso atto delle dimissioni dei Consiglieri, ha rimesso le deleghe. Il Consiglio ha successivamente conferito al Presidente le deleghe di ordinaria amministrazione, onde assicurare la gestione corrente”.