Confcommercio: imprenditori alla scoperta delle potenzialità di Google

Milano – Il cloud non è più un trend emergente, ma la normalità. In Italia, nel 2016, imprese e organizzazioni hanno speso oltre 3 milioni di euro in servizi di Cloud Computing con un tasso di crescita della spesa medio annuo del 19,5% [fonte: Assintel Report 2016]. Di questo tema e della trasformazione tecnologica si è parlato in mattinata nell’ambito di Wake Mi Up, il ciclo di incontri del Gruppo Giovani Imprenditori di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza che mette a confronto giovani imprenditori del terziario con personalità del mondo della politica, dell’economia e della cultura. L’ospite di oggi è stato Nicola Buonanno di Google Cloud che ha spiegato quali sono i tool a disposizione delle imprese e come sfruttare al meglio i servizi della “nuvola” di Google. “L’evoluzione tecnologica coinvolge tutti noi – afferma Andrea Colzani, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza – e coinvolge soprattutto le nostre imprese che sono protagoniste del processo di trasformazione verso l’impresa 4.0. Il settore It incoraggia anche se non esaurisce l’innovazione nel terziario di mercato. Non dimentichiamoci che nel territorio di Milano, Lodi, Monza e Brianza la maggioranza di PMI innovative opera nel commercio, nei servizi e nel turismo: attività come quelle del nostro Gruppo vogliono incoraggiare e promuovere la crescita professionale dei giovani imprenditori e la loro vocazione all’innovazione. Piersergio Trapani, vicepresidente del Gruppo Giovani Imprenditori spiega: “E’ interessante sottolineare un dato emerso dai risultati dell’Assintel Report 2016, la ricerca sul mercato IT in Italia condotta da Assintel, l’Associazione Nazionale delle Imprese ICT: nelle imprese che operano nel settore dell’information technology, il 15% del budget IT è destinato al Cloud Computing. Per i non addetti ai lavori “cloud” può sembrare un termine nebuloso, ma questo strumento è diventato sempre più parte della vita quotidiana di tante imprese e della trasformazione del mercato italiano”.