Accornero (Unione Artigiani): siamo in crescita grazie ai servizi

Milano – I dati del secondo semestre 2016 segnano un +0,5% nel saldo tra natalità e mortalità delle micro, piccole e medie imprese artigiane di Milano e provincia rispetto al 2015. Servizi a +1,5%, bene le costruzioni (+0,6%), stabili le manifatture (+0,2%), in flessione i trasporti (-0,2%). Accornero (Unione Artigiani): siamo in crescita grazie ai servizi
Milano – Secondo semestre 2016 di lieve crescita per le imprese artigiane operanti a Milano – Milano e provincia. Rispetto all’analogo periodo 2015, infatti, le micro, piccole e medie aziende a carattere artigianale risultano in crescita del +0,5% attestandosi a quota 68.443,249.421 in Lombardia. “Questo dato conferma – commenta il segretario generale dell’Unione Artigiani di Milano, Marco Accornero – un trend positivo, ancorchè timido, che si era registrato anche nel 2015, con un aumento di imprese artigiane operanti a Milano e provincia pari al +0,7%, e rispecchia la laboriosità caratteristica delle attività imprenditoriali artigiane milanesi. Di fronte a un lungo e duro periodo di crisi dei mercati, di stretta creditizia, di peso fiscale spesso insostenibile e di adempimenti burocratici sempre più gravosi, la reazione del mondo artigiano continua ad essere quella di rimboccarsi le maniche cercando di superare difficoltà e ostacoli quotidiani attraverso un costante impegno produttivo”.”Secondo dati elaborati dall’Unione Artigiani in collaborazione con la Camera di Commercio di Milano, sono i settori dei servizi quelli che determinano l’andamento positivo dell’artigianato, con percentuali chesuperano il +1,5% di crescita, frutto della differenza fra natalità e mortalità delle imprese, per circa 15mila imprese operanti, mentre risultano pressochè ferme le manifatture (+0,2%, 12.915 ditte attive), di poco sopra la media le costruzioni (+0,6%, pari a 25.283 imprese operanti), in difficoltà trasporti e magazzinaggio (-0,2%, 7.782 aziende). Milano e provincia presenta una “torta” in cui prevalgono le attività di servizio per il 39,1% del totale delle imprese artigiane, settore seguito dalle costruzioni (36,9%), dalle attività manifatturiere (19%) e dal commercio (4,6%). In Lombardia invece, è ancora l’edilizia, con il 40,7% a rappresentare la fetta maggiore dell’artigianato, cui seguono i servizi (30,8%), le manifatture (22,9%) ed il commercio (5%). Media nazionale più vicina a quella regionale che non a quella meneghina. In Italia l’artigianato si scompone in un 38,2% di imprese attive nelle costruzioni, nel 31,1% nei servizi, 23,5% nella manifattura e nel 6,4% nel commercio. “L’impulso di crescita dato dai settori dei servizi all’artigianato milanese – conclude Accornero – è in linea con le nostre proposte circa l’adozione di misure attrattive per l’insediamento di attività artigianali e start up in locali pubblici oggi sfitti, soprattutto nelle periferie di Milano. Sia l’Amministrazione comunale di Milano sia Regione Lombardia stanno cogliendo questa idea come un’occasione sia per rivitalizzare aree abbandonate, sia per sostenere e rilanciare le micro, piccole e medie imprese milanesi. L’auspicio è che gli incentivi studiati siano strutturali e con un respiro di medio-lungo termine”.”