Milano Summer School: extracomunitari il 55% degli studenti

Milano – Più di 160 corsi offerti da 33 enti, tra scuole, accademie e università, oltre 2.690 tessere studenti distribuite: potrebbe essere l’anno migliore per Milano Summer School, il bouquet formativo promosso dal Comune di Milano e offerto da alcune tra le migliori istituzioni accademiche e scolastiche ai giovani che non rinunciano a studiare neanche in vacanza. Il bilancio di mezza estate, realizzato dagli uffici della Direzione Centrale Politiche del lavoro Sviluppo economico Università, mostra numeri che lasciano sperare in un anno positivo. I 33 enti formativi che aderiscono all’iniziativa hanno richiesto al Comune il più alto numero di tessere studenti da quando esiste la Summer School: 2.690 contro le 1.984 del 2015 e le 2.395 del 2011, l’anno migliore per questa iniziativa. Significa che Università, accademie e scuole professionali hanno stimato – tra giugno e settembre – un boom di partecipanti ai corsi pensati e seguiti per approfondire gli ambiti di eccellenza della formazione milanese quali il design e la moda, le arti visive e le scienze sociali, il teatro o l’economia. Tutti corsi che si possono seguire anche in inglese. Del resto, stando alle cifre del 2015, solo il 31% degli studenti della Summer School è italiano; il 14 è europeo mentre la restante parte (il 55%) arriva dai Paesi extra Unione. Per loro il programma prevede non solo libri e lezioni ma anche un ricco calendario di proposte culturali e ricreative, per socializzare dopo lo studio e cogliere le numerose opportunità che la città può offrire. Dal Cenacolo Vinciano alla Pinacoteca di Brera, le visite guidate arrivano fino al Castello Sforzesco, mentre l’ingresso ai musei e alle mostre temporanee di Palazzo Reale, PAC, Palazzo della Ragione, Museo Poldi Pezzoli, è a prezzi ridotti. In continua crescita anche il numero degli enti formativi che partecipano all’iniziativa: nel 2009, il primo anno, erano 16; nel 2011, l’anno record in termini di presenze, se ne contavano 29.