Ericsson: 322 lavoratori a rischio, domani presidio a Milano

Milano – Con una nota i lavoratori di Ericsson di Milanofiori, Assago, manifestando il loro disagio e la loro protesta per i 322 lavoratori che rischiano il posto, informano del presidio previsto per domani, 8 luglio in piazza della Scala a partire dalle ore 9.00. “La nostra azienda – scrivono i rappresentanti delle Rsu in una nota – è una multinazionale presente in Italia da più di un secolo. A livello mondiale Ericsson è la numero uno nel settore delle Telecomunicazioni e da alcuni anni primeggia anche nel settore più ampio dell’ICT e dei servizi ad esso correlati. Siamo lavoratori altamente specializzati, molti di noi sono laureati e tra questi la maggior parte sono ingegneri. Le nostre competenze tecnologiche e capacità professionali hanno da sempre dato un fondamentale contributo al gruppo Ericsson nel raggiungimento e mantenimento delle posizioni di leadership nel mercato delle telecomunicazioni”. “In questi ultimi otto anni abbiamo vissuto ben 13 procedure di licenziamento collettivo. Grazie all’azione attenta e responsabile delle Rsu, insieme alle organizzazioni sindacali, ed alla volontà e capacità di dialogo mostrata in passato dagli interlocutori aziendali, tutte le precedenti procedure di mobilità sono state gestite sulla base dell’uscita volontaria ed incentivata e le presunte eccedenze di personale sono state ridotte o riassorbite grazie a piani di riqualificazione e formazione professionale ed attraverso l’utilizzo di contratti di solidarietà. Oggi la dirigenza di Ericsson in Italia si sottrae ad un confronto costruttivo con lavoratori e Sindacato e vuole procedere in modo unilaterale al licenziamento di 322 dipendenti, 36 dei quali a Milano: rifiuta ogni analisi sull’abnorme ricorso a consulenti esterni, non prende in considerazione le soluzioni alternative ed ancor valide attuate in passato e preferisce così disperdere quelle competenze e professionalità che sono il reale punto di forza dell’azienda stessa. Vogliamo quindi sensibilizzare le istituzioni ed i vertici Ericsson sull’importanza del dialogo e della collaborazione tra le parti come previsto dalla Costituzione Italiana, dalle direttive comunitarie nell’ambito della responsabilità sociale delle imprese e dallo stesso codice etico della nostra azienda a fronte di scenari con gravi impatti sociali”.