Milano – “La strada dell’aggregazione ha allarmato per qualche anno le imprese, ma oggi e’ considerata da tutti la via indispensabile per far crescere competenze, presenza internazionale e fatturato. Regione Lombardia stanzia per questo risorse apposite per favorire il networking tra le aziende con l’apporto di soggetti pubblici”. Lo ha detto, questa mattina, a Palazzo Lombardia, l’assessore all’Universita’, Ricerca e Open Innovation, Luca Del Gobbo, durante l’evento ‘Aggregazioni e Ricerca: sviluppo e innovazione’ al quale e’ intervenuto anche l’assessore regionale allo Sviluppo economico Mauro Parolini. In particolare, durante l’incontro, cui hanno partecipato numerosi imprenditori, rappresentanti di categoria, referenti dei cluster tecnologici, si e’ dato conto dei risultati ottenuti con le risorse della vecchia programmazione europea (2007/2013) in tema di aggregazione. I numeri indicano uno straordinario volume di cooperazione tra imprese e mondo della ricerca: 1.782 i progetti di ricerca e innovazione finanziati, con un numero di imprese beneficiarie pari a 1.920 che ha portato ad un aumento dell’occupazione pari al 4,1 per cento e un abbattimento delle cessazioni delle imprese pari al 17 per cento. “Il nostro sistema economico – ha spiegato l’assessore Parolini – e’ formato da piccole e medie imprese che ci hanno permesso di diventare una grande potenza, quindi per renderle ancora piu’ competitive nel mercato globale dobbiamo valorizzare l’autonomia, favorendo allo stesso tempo la loro
integrazione attraverso le Reti. Non e’ facile, la prima difficolta’ e’ convincere gli imprenditori a comprendere che se lavorano insieme fanno meno fatica ad emergere. E’ una questione culturale che va affrontata anche attraverso la formazione”. “Oggi – ha precisato Del Gobbo – abbiamo non solo dato conto dei risultati ottenuti con gli stanziamenti della scorsa programmazione europea, ma anche lanciato la nuova misura su cui le imprese si stanno confrontando: gli Accordi per la ricerca, che spingono al partenariato tra aziende di qualunque dimensione e centri di ricerca o universita’. Obiettivo? Realizzare prodotti o processi innovativi da trasferire in azienda e sul mercato. Le proposte sinora arrivate sono gia’ 111 ed e’ possibile continuare fino al 29 settembre”.












